La nostra è una contraddizione continua: vogliamo cambiare, ma resistiamo ad ogni possibile novità

 

 

Ciao caro lettore di EP!
Come va?
Sono tornato sabato da Paestum, dove si è tenuto il II congresso della Società Italiana di Psicoterapia.
Sono tanti gli stimoli e le novità nel campo della psicoterapia.
Non voglio parlarti del congresso, ma di quello che può succedere a Paestum e fuori da Paestum!

Mi riferisco a ciò che accade nella vita di tutti i giorni.

 

Spesso diamo per scontate tante cose. Accade nell’amicizia, in amore, quando siamo a lavoro

Facciamo un esempio per rendere meglio l’idea.

Hai una amica del cuore e scopri, dopo tanto tempo, che questa è convinta che tu sia una persona falsa e spregevole. Oppure può accadere di scoprire che la persona che ami ti tradisce, o ancora che il tuo migliore amico non ha mai fatto un esame all’università e fa credere a tutti di essere laureato e specializzato!
Insomma diamo per scontate tante cose, forse troppe.

Abbiamo fatto solo qualche esempio, ma ognuno di noi potrebbe raccontare all’infinito!
Perché accade ciò?
Perché il nostro cervello è un po’ pigro: sceglie un comportamento e non si stacca più da esso.

Ciò richiederebbe sforzo e lo sforzo al nostro caro cervello proprio non piace!

Ma di chi o di cosa stiamo parlando in particolare?
Parliamo di noi e dei nostri comportamenti, delle nostre abitudini, del nostro modo di pensare.
Cerco di essere più preciso.
Se nella mia mente si crea la convinzione che il mio collega di lavoro sia una bravissima persona, difficilmente cambierò tale convinzione.

Questo accade perché si è creato un equilibrio dentro di me e difficilmente mi sforzerò per cambiare le mie convinzioni e quindi il mio equilibrio.

Alla base vi è un meccanismo di omeostasi ovvero la tendenza dell’organismo a rimanere in equilibrio.

 

La nostra è una contraddizione continua: vogliamo cambiare, ma resistiamo ad ogni possibile novità

Per intenderci: “sto bene così, perché dovrei complicarmi la vita?”

Dare per scontato è sinonimo di non cambiamento, ma non è possibile non cambiare visto che siamo immersi in una realtà che è in continuo cambiamento!

Una mia amica qualche anno fa affermava: “non amo più il mio ragazzo, ma ci sto insieme perché è da tanto che siamo fidanzati”. Un’affermazione un po’ strana, ma abbastanza frequente.

Si dà per scontato che ormai tutto debba andare in un certo modo e si rinuncia così alla bellezza della vita, alla vita che cambia, alle nuove emozioni.

 

andrea de nuccio

 

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6 comments

  1. Anonimo Rispondi

    L'uomo non è alla costante ricerca di un equilibrio?

  2. esperienza psicologica Rispondi

    si, proprio così!

    e.p

  3. Anonimo Rispondi

    Ottimo articolo dottore…. Questo è un argomento davvero vasto,che meriterebbe un'analisi attenta da parte di ogni singolo..un vecchio proverbio dice che l'abito non fa il monaco eppure si parla sempre di "costruzione di un' immagine" e sia nel bene o nel male ogni essere umano si cuce addosso un certo corpo; quell'immagine difficile da cambiare.penso che sarebbe necessario prendere distanza (minima") dalle nostre abitudini .spesso l'uomo (essere umano) ha paura del nuovo motivo per cui rimane ancorato a degli schemi mentali però quando si hanno esperienze significative ci si rende conto che spesso gli eventi della vita non riescono più ad adattarsi a tali schemi esistenti….allora che fare? Sorge un piccolo dilemma?:-) occorre solo capire che il mondo stesso cambia quindi non occorre fermarsi con le proprie incertezze, ma creare altri schemi … Non serve a nulla aver paura del nuovo, di ciò che non ha forma
    M.

  4. Anonimo Rispondi

    Complimenti!
    Post che fa riflettere…ogni giorno alla ricerca di un senso…con la nostra valigia piena di maschere.

  5. esperienza psicologica Rispondi

    grazie M. e grazie anonimo per i vostri contributi!
    andrea de nuccio

  6. Anonimo Rispondi

    hai ragione,è cosi per moltissime persone.anche quando sono davanti alla verità negano e vanno avanti con le loro finte convinzioni.a me è successo con il padre di mio figlio.."non posso aver sbagliato"mi dicevo,non io..beh invece si,eccome se ho sbagliato!aprire gli occhi e accettare cose spiacevoli fa male,ma è necessario per trovare quella serenità interiore che avviene soltanto quando ci siamo liberati dai dubbi.non avendo mai avuto una famiglia stabile,fin da piccola i cambiamenti mi hanno fatto paura,o almeno pensavo fossero questi..invece le paure vengono dai falsi equilibri..adesso cerco sempre di vedere come sono veramente le cose,le persone e di valutare i rapporti,perchè la vita peggiore che una persona possa avere è quella basata su finti sentimenti.è una vita sprecata.e.m.