Molto spesso gli oggetti sono dei canali di comunicazione, degli anelli di congiunzione

Oggetto e soggetto sono, nel pensiero comune, utilizzati in senso dicotomico e contrapposto.
L’oggetto, in latino “obiectum”, ossia “gettato davanti”, “posto di fronte”, è associato a tutto ciò che è direttamente percepibile, ben diverso dal senso più difficilmente afferrabile di “soggetto”.
Superando per un momento questa contrapposizione razionale possiamo addentrarci in caratteristiche molto diverse riferite agli oggetti.
In psicologia il termine oggetto si usa in riferimento non solo alle cose ma anche alle persone; cosa ancora più interessante, il termine si riferisce alla relazione.
Sembrerebbe possibile superare i rigidi confini che solitamente poniamo tra oggetti e soggetti, scovando un forte legame stabilito dalla relazione attraverso le “cose”.

Molto spesso gli oggetti sono dei canali di comunicazione, degli anelli di congiunzione

Delle volte materializzano il flusso di energia relazionale che si crea tra e con le persone.
Quante volte notiamo o restiamo colpiti da particolari accessori dell’altro. Spesso persone a noi sconosciute ci comunicano parti importanti di loro stesse attraverso gli oggetti che scelgono e utilizzano.
E molto spesso, anche in modo inconsapevole, la scelta di determinati oggetti anticipa le nostre relazioni future.
Non si tratta di “magia”, ma di un reale meccanismo attraverso cui le parti più profonde di noi, non pensate consapevolmente e quindi difficilmente narrabili, si esplicano attraverso i significati simbolici dei nostri oggetti.
Non solo. Gli oggetti si “caricano” della nostra personale “energia” poiché ogni nostra azione è accompagnata da un tono emotivo che è pura vibrazione, trasmessa poi alle cose e alle persone intorno a noi.
Gli oggetti utilizzati dalle persone a noi più care ce ne danno un esempio lampante: toccarli, annusarli o semplicemente guardarli ci rimanda un profondo senso di vicinanza a quella determinata persona, come se veicolassero parti di loro perché impresse nel loro utilizzo.
Sarebbe interessante riuscire ad affinare la consapevolezza delle nostre tracce e di quelle degli altri.
Tutto intorno a noi è un flusso continuo di comunicazione e relazione.
E l’incontro molto spesso avviene prima dell’effettivo “vedersi”.
Abbiamo potuto sperimentare in prima persona questi aspetti, durante gli incontri nei gruppi di E.P.

Attraverso i nostri oggetti siamo riusciti a stabilire una forma di contatto con gli altri

Tra persone che non si conoscono può risultare difficile, soprattutto inizialmente, stabilire una relazione più profonda.
Ma proprio spostando l’attenzione sugli oggetti e sui loro significati, spesso abbiamo potuto conoscere aspetti personali (propri e degli altri) altrimenti difficili da raggiungere.
Il fatto che una persona fosse colpita da uno specifico oggetto dell’altro e, viceversa, il significato di un oggetto per il suo proprietario, hanno posto spesso le basi per una comprensione più profonda e ricca di significati.
Attraverso l’attenzione sull’importanza degli oggetti è stato possibile fare esperienza di una psicologia “percepibile” (proprio come lo è l’oggetto fisico) e fortemente coinvolgente. 
Ciò ci ha arricchito di nuovi significati e nuove consapevolezze sul potere, spesso sottovalutato, degli oggetti che ci circondano.
 
Elisa Baglivo
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2 comments

  1. Anonimo Rispondi

    interessante articolo ! complimenti

  2. Anonimo Rispondi

    Articolo avvincente…Difatti anche “Esperienza Psicologica” rientra negli oggetti che Lei ha definito “oggetti che ci legano”
    Il modo di pensare è sempre animato da consapevolezza perciò quando si ha a che fare con un oggetto non applichiamo schemi di significato inflessibili in quanto tutto funziona con le sfumature.Impossibile pensare di dover fare la cosa giusta nel momento giusto,poichè si ha a che fare con segni, relazioni, significati,emozioni, mete ecc. Si Entra nella logica dell’altro e per far questo è importante capire quanto quel determinato oggetto sia rilevante e come il soggetto agisce e si rapporta con esso.Ogni essere umano è dentro a delle relazioni che seppur si generano in modo ininterrotto continuano a "esserci" anche durante il passaggio da una relazione all' altra, in tal modo nel corso degli anni si apprendono e si mettono in atto delle modalità personali di “ESSERE NEL MONDO” ciò difatti determina l’unicità di ogni essere umano. Ma se le cose si guardano solo con i propri occhi difficilmente saremo in grado di nutrirci della bellezza degli oggetti che ci legano,che sono intorno a noi. È innanzitutto essenziale e quindi da non sottovalutare il valore che ognuno attribuisce a questi oggetti (persone, luoghi,idee, emozioni, percezioni, sensazioni,colori, suoni) ed è importante “entrare in relazione”. Altro punto interessante potrebbe essere quello di riflettere sulla “distanza oggetto – soggetto” per capire quanto questa possa influire sul valore che ognuno attribuisce agli oggetti…
    maristella