Attenzione alle parole: hanno un potere su di noi e sugli altri

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Avremmo bisogno di un’educazione continua sulla comunicazione, questa è in grado di cambiare la nostra percezione della realtà e della nostra vita

 

Parliamo tanto e ovunque: al bar, a lavoro, con gli amici, in famiglia, ecc.

Dalla nostra bocca escono milioni di parole e tutto sembra naturale, tutto sembra “normale”, ma queste hanno un potere inimmaginabile e spesso sottovalutato.

Possono farci sentire importanti o al contrario possono distruggerci.
Pensiamo a tutte le volte che abbiamo ricevuto una cattiva notizia e alla reazione che abbiamo avuto.

Una parola può modificare la reazione del nostro corpo.

Può essere terapeutica ovvero può guarire le nostre malattie o diversamente può distruggere la nostra esistenza.

 

Ma quali sono le parole che fanno male?

Mi riferisco alle parole di tutti quelli che abitualmente hanno a che fare con noi: familiari, amici, colleghi di lavoro e/o tutte le persone che incontriamo durante la giornata.

Sono importanti però anche le nostre parole, quelle che diciamo a noi stessi e agli altri, e proprio su queste possiamo intervenire: di sicuro non potremmo costringere gli altri a parlare in un “certo modo”.

Ognuno deve sentirsi libero di esprimersi come meglio crede.

Quando pensiamo a qualcosa utilizziamo delle parole, le nostre parole, quelle che vengono da dentro.

Sono parole che danno un nome alla realtà che ci circonda, ai diversi aspetti della realtà.

Questo ci permette di avere un controllo sul mondo esterno, ma anche su quello interno: pensiamo a quando sentiamo delle emozioni e abbiamo il bisogno di classificarle e differenziarle.
Per rendere meglio l’idea pensiamo a quando, per la prima volta, conosciamo qualcuno e diciamo a noi stessi: “questa è una brava persona!” oppure “questa persona non mi convince”.

Proprio in questo preciso momento viene ad alimentarsi una convinzione dentro di noi che sarà difficile cambiare in futuro.

 

Le prime parole che utilizziamo sono quelle che fanno la differenza

 

Sono le parole che creano il pregiudizio, quelle che non ci permettono di vedere come stanno “realmente” le cose.

A tal proposito vorrei esporti un esperimento fatto qualche mese fa con amici e parenti.

Solitamente faccio questi esperimenti quando siamo a tavola, a cena o a pranzo. L’esperimento consiste nel fare una domanda e annotare la risposta.

La domanda che ho fatto è: “a cosa pensate quando avete davanti a voi un fiore?”.

Le risposte sono state tante e diverse tra loro, ma su circa 40 persone nessuno ha nominato la parola “fiore” ovvero nessuno ha detto di vedere e/o immaginare un fiore.

Per intenderci, se ho un fiore davanti a me penso alla bellezza, alla donna, all’amore, alla poesia, al romanticismo, alla purezza, alla natura, ecc.

Sono parole utilizzate e che automaticamente hanno sostituito il “fiore” e quindi la realtà.

 

Talvolta le parole ci allontanano dalla realtà o la mascherano

Prova a fare lo stesso esperimento con i tuoi amici, magari utilizzando un altro “oggetto” e annota le risposte. 

Le parole hanno un potere su di noi e sugli altri.

Oggi, più che mai, avremmo bisogno di un’educazione continua sulla comunicazione poiché quest’ultima è in grado di cambiare la nostra percezione della realtà e quindi la nostra vita.

 

Aspetto un tuo commento.
A presto,

andrea de nuccio

 

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10 comments

  1. LUCY Rispondi

    BELLISSSSSSSIMO!! SONO D'ACCORDO CON LEI DOTTORE! lucy

  2. esperienza psicologica Rispondi

    grazie lucy.. molto gentile.

    andrea de nuccio

  3. Lady Dyana Rispondi

    Un articolo molto significativo… io credo che la comunicazione sia molto importante nel gestire le relazioni. Posso dire che le parole nel mio caso hanno distrutto il mio sviluppo psicofisico!

  4. Nina Rispondi

    Molto interessante, un allenamento continuo all'osservazione sul come e quando comunichiamo attraverso le parole…per me è un atteggiamento yogico.
    Curioso il pensiero sul fiore…io ho visualizzato subito un fiore…emozionandomi !
    Grazie, 😉

  5. Bruce Willis del Salento Rispondi

    Buongiorno,
    ho fatto questo esperimento ora, con i miei colleghi qui in ufficio a Milano, sempre con il "Fiore", e devo dire che giocare con l'immaginazione è davvero sorprendente. Ho ricevuto le risposte più disparate: c'è chi ha immaginato una casa in montagna, chi una bambina, chi alla fioraia sotto casa, e addirittura chi a una bambina. Io ho pensato a una donna, non una in particolare, ma a un ideale.
    E' anche interessante capire, dalle risposte, la personalità delle persone o il loro stato d'animo.
    Ma, riguardo alle parole, ho imparato una cosa, che secondo me è altrettanto importante, cioè calibrarne l'uso delle – parole – ; perchè quella che può essere una semplice composizione di consonanti e vocali potrebbe essere, a volte, letale nei confronti di chi abbiamo di fronte, a dipeso della sensibilità del nostro interlocutore. Oppure in altri casi può, una parola, descrivere un profilo sbagliato di noi.
    Comunichiamo sì, ma calibriamo, parliamo se è necessario, non consumiamo a caso quest'energia incredibile della "parola."

    Massimo

  6. andrea de nuccio Rispondi

    ottima riflessione Massimo e grazie per aver portato il nostro esperimento in ufficio! 🙂 e.p

  7. andrea de nuccio Rispondi

    grazie a te Nina. e.p

  8. andrea de nuccio Rispondi

    grazie e attenzione alle parole!! 🙂 e.p

  9. Anonimo Rispondi

    oggi non c'è nessuno che vincola al rispetto delle norme e dei valori . Perció si perde spesso l'essenza stessa del parlare del comunicare. Una lite ad esempio potrebbe esser fatta con toni normali invece spesso le liti sfociano in altro. Le parole dovrebbero essere uno strumento li libertâ ; invece oggi è il denaro lo strumento della libertá ;quello strumento che stabilisce chi è incluso e chi esculso. Si ha quella che potremmo definire ipertrofia del denaro. In cui l'unico desiderio è possedere oggetti. In un sistema sociale di questo tipo la gente conosce il prezzo di tutto ma non conosce il valore di null'altro. Non conosce il valore delle parole;e soprattutto la sofferenza che molte parole possono causare perchè non dar peso alle parole,per chi conosce il valore di esse è difficile. Non è corretto neppure impedire all'altro di esprimersi perchè in tal modo i problemi rimangono sempre aperti . Penso sia opportuno ridurre le varietá degli strumenti per risolvere un problema.( che sia un chiarimento o incomprensione) . Sono convinta che a tutto vi è una soluzione e che l'apatia riguarda solo quelle persone convinte che non ci sia una soluzione adeguata al problema che si presenta. Io do importanza alle parole e mi impegno in modo da farne un buon uso . Cerco di apprendere dalle mie esperienze da ciò che ho vissuto in modo da non commettere gli errori che gli altri hanno commesso con me.

  10. Anonimo Rispondi

    è vero le parole influiscono molto nel bene o nel male.in una parola con l' immaginazione mettiamo mille significati a seconda di come ognuno di noi la interpreta.le parole ingannano,raggirano,danno gioia…ma non sempre sono vere o rispecchiano la realtà.io cerco sempre di guardare oltre e dentro le parole perché c è tutto un mondo e spesso non rispecchiano i comportamenti.si è vero servirebbe tantissimo un educazione in questo senso,ma nessuna parola può funzionare veramente se non è sincera…emery