Dire a se stessi «questa volta sono felice» è l’ennesima trappola mentale che non ci fa vedere la realtà in continuo cambiamento

 

Questa volta sono felice.
Attenzione! Questa frase è una trappola del nostro cervello.
È una di quelle frasi che diciamo a noi stessi quando stiamo “finalmente” bene, ma il rischio può essere quello di illuderci non poco e di andare incontro alla delusione.

Sono convinto di essere felice e subito dopo mi accorgo che non è così: arriva la delusione e ci si deprime molto velocemente.

Tante volte confondiamo uno stato d’animo momentaneo con la felicità.

Spiegare cosa sia la felicità non è cosa semplice; proprio perché sono io a farlo, parlerei della mia felicità e non della felicità altrui.
Possiamo concordare sul fatto che uno stato d’animo positivo che duri nel tempo è più vicino al concetto di felicità di quanto possa esserlo invece un solo momento di estasi, che seppur intenso tende “purtroppo” ad esaurirsi molto velocemente.

Potremmo anche essere d’accordo sul fatto che si tratta di uno stato di benessere psicologico e fisiologico.
Molte ricerche hanno dimostrato infatti come essere felici abbia ripercussioni positive sul benessere generale della persona (sul benessere fisico).
Vale anche il contrario: essere consapevoli di stare bene fisicamente contribuisce alla nostra felicità.

I cambiamenti avvengono a livello psicologico e a livello fisiologico: noi cambiamo, il nostro corpo cambia continuamente e di conseguenza le condizioni di salute e di vita possono stravolgere la nostra amata normalità. Ma il problema non è il cambiamento, bensì cercare di negare la sua esistenza.

Convincersi che il cambiamento non esiste significa negare la vita stessa

Accettare il cambiamento delle “cose” significa accettare la vita così come si presenta, con le sue diverse sfaccettature.
Ciò non porterà all’illusione e quindi alla delusione, ma ad una maggiore consapevolezza.
Dire a me stesso «questa volta sono felice» è l’ennesima trappola mentale che non ci fa vedere la realtà in continuo cambiamento, ma rappresenta il tentativo insano di bloccarla e idealizzarla creando in questo modo una condizione costante di sofferenza.

E se provassimo a cambiare la nostra affermazione in «anche questa volta sono felice»?

Aspetto un tuo commento.

A presto!

andrea de nuccio

 

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3 comments

  1. Stefania Rispondi

    Hai ragione, la vera felicità consiste nel sapersi adeguare al cambiamento e per riuscirci occorre raggiungere un equilibrio interiore e una profonda consapevolezza dei nostri limiti e delle nostre potenzialità.

  2. Anonimo Rispondi

    La felicità è una prospettiva,la prospettiva di ognuno di noi, allo stesso modo anche il cambiamento presuppone fiducia in se stessi!! Se manca fiducia e motivazione difficilmente avverrà un cambiamento sostenibile .

  3. esperienza psicologica Rispondi

    grazie stefania e grazie anonimo! e.p