Se è tempo di rinascere non puoi continuare a rimanere nella tua zona di comfort. Questa nuova stagione te lo dice chiaramente. Se non lo vuoi accettare allora te lo farà capire in tutti i modi, anche attraverso i tuoi malesseri

 

Con queste belle giornate è inevitabile pensare alla primavera.

Bella con i suoi profumi e colori! La si aspetta volentieri.

Tutto prende forma, una forma più bella: pensa agli alberi che cambiano la loro forma grazie ai fiori che spuntano improvvisamente.

Non solo forme più belle, anche colori più accesi.

Pensa al mandorlo in fiore, diviene bianco, quel bianco che dà la sensazione di freschezza e purezza.

Una marea di colori: giallo, rosso, bianco, viola. Bellissima la natura in questo periodo!

Anche il mare si acquieta: diviene calmo e navigabile. Soprattutto il buon odore che emana rimane inconfondibile: lo portiamo dentro di noi da sempre, da quando eravamo bambini.

E poi c’è la terra… Nel mio bel Salento la terra rossa, in questo periodo non ancora troppo arsa. Piacevole è il suo aroma.

Ti sarà capitato più volte di passare dai campi appena arati e di percepirne la bellezza attraverso i tuoi cinque sensi. Non solo bellezza da vedere quindi, ma soprattutto da “sentire”.

Pensa, a tal proposito, a quanto siano belli i suoni della primavera, unici. Sanno di risveglio, di felicità. Pensa al cinguettio degli uccelli: il canto che rasserena.

Nel dolce cambiamento della primavera la nostra psiche si rigenera insieme al nostro corpo.

Ciò porta inevitabilmente benessere, ma attenzione a non rimanere ancorato ai vecchi schemi!

 

Ricordati che primavera è sinonimo di cambiamento e non puoi non considerarlo visto che anche tu starai cambiando, fisicamente e psicologicamente.

Noi cambiamo di continuo, il problema è che talvolta non lo vogliamo vedere o ce ne dimentichiamo.

Mi capita spesso, in questo periodo dell’anno, di ricevere nel mio studio persone con forti crisi di ansia  o terribili sbalzi di umore. Non se lo spiegano la maggior parte delle volte e ricorrono ahimè al farmaco perché non tollerano il fastidio.

Ma in questi casi, quando il disagio irrompe con una certa violenza, il farmaco si rivelerà quasi del tutto inefficace. Una buona psicoterapia – e non necessariamente una lunga terapia – invece sembra avere un effetto quasi immediato.

La nostra natura per fortuna prevale sempre: siamo fortunati cioè ad avere la natura dalla nostra parte, è sempre pronta a ricordarci che il cambiamento è sempre in atto e in qualche modo ci “costringe” a cambiare anche noi.

In questo periodo adeguarci al risveglio primaverile quindi è la prima cosa da fare: possiamo farlo in primis attraverso le nostre abitudini. Ad esempio svegliarsi all’alba e fare una bella corsetta può essere la tua nuova abitudine. Io lo faccio ben volentieri! J

Un’altra buona abitudine potrebbe essere quella di fare delle lunghe passeggiate in montagna o al mare, ecc. Io ad esempio in primavera inizio i miei lavori in campagna. È un’azione spontanea la mia: se non la facessi forse proverei disagio.

La primavera ha un grande potere evocativo e noi dobbiamo ascoltarla.

Dovremmo farlo ad esempio quando c’è da prendere una decisione importante che riguarda la nostra vita lavorativa, familiare, sentimentale. Non è un caso che soprattutto in questo periodo molte coppie vanno in crisi, o che ci si senta in preda al panico sul lavoro o addirittura nella nostra casa che evidentemente non percepiamo più come luogo sicuro.

È tempo di agire quindi! Si tratta di un tempo in cui servirà agire per rimettersi in carreggiata.

 

Agire vuol dire decidere prima e fare poi.

Sappi però che una decisione è già una mezza azione. Intanto decidi, fallo ora!

E poi ti accorgerai che ti verrà spontaneo fare un’azione, anche minima, non importa. L’importante è che tu la faccia. Troppe volte tendiamo a sottovalutare le nostre azioni quotidiane: queste invece sono fondamentali per la nostra evoluzione, sono solo apparentemente insignificanti.

Ogni piccolo gesto, decisione, intenzione, movimento sono dei piccoli semi in un terreno fertile. Troverai, poi, delle belle piante o dei bellissimi fiori.

Cosa succede se non ci adeguiamo alla primavera e quindi al cambiamento?

Pensa al fiore di un albero che vuol spuntare, ma che non può farlo. Tale costrizione corrisponde all’energia implosa che è dentro di te.

È facile che tale energia si manifesti malamente attraverso i sintomi: ossessioni gravi, ansia incontrollabile, sbalzi di umore terribili.

Se è tempo di rinascere non puoi continuare a rimanere nella tua zona di comfort.

Questa nuova stagione te lo dice chiaramente. Se non lo vuoi accettare allora te lo farà capire in tutti i modi, anche attraverso i tuoi malesseri.

Provare ad ostacolare il processo di crescita e di miglioramento non servirà a proteggerti dalle “intemperie”. Non c’è da stare chiusi in casa quindi, ma c’è da costruire ogni volta una nuova casa che più si confà al tuo nuovo modo di essere.

È questo il messaggio della primavera: “esci da casa, fallo subito, e costruisci la tua nuova casa attraverso delle nuove e piccole azioni”.

Per “casa” si intende in realtà un nuovo equilibrio che tuoi puoi perseguire e che questa fantastica stagione ti invita a sperimentare.

 

E se il disagio è già arrivato allora probabilmente avrai già oltrepassato il limite: rifletti un attimo su questo e poi inizia a prendere le tue piccole decisioni, fare le tue piccole azioni e soprattutto rivedi le tue vecchie abitudini, forse non più adatte per questo periodo della tua vita.

Se tutto ciò ti risulterà difficile allora chiedi aiuto ad uno specialista, ad uno psicologo che sa come facilitare il tuo processo di cambiamento.

Non avere paura di farlo, a volte possono bastare anche poche sedute per riprendere in mano la tua vita e non sentirti così soffocato da inutili sofferenze.

 

Un abbraccio

Andrea De Nuccio

 

Ps. Se vuoi metterti in contatto con lo psicologo Andrea De Nuccio clicca qui!

 

 

 

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